Curiosità sulla creazione










L'Atto Creativo: la nascita di un'Anomalia
L'Incubazione e il "flusso" creativo
UtopiA.I. non è nato, è esploso. Dopo due anni di elucubrazioni silenziose sul destino della nostra specie, nel luglio del 2025 il silenzio è diventato assordante. Con i figli in vacanza, sono rimasta sola con le mie visioni: ho 'vomitato' la storia sulla carta in una settimana di trance. Come se una musa omerica avesse preso il controllo, la trama ha deviato, si è ribellata ai miei schemi, sorprendendo me prima ancora dei futuri lettori. Avevo pianificato tutto, ma il libro ha deciso di scriversi da solo.
La Genesi di ASI
Le parti più oscure del romanzo sono nate nei luoghi più umani. La scena in cui ASI rivela come ha pilotato la creazione di Utòpia l'ho scritta alle quattro di mattina, nella sala d'attesa di un ospedale geriatrico. Non avevo un quaderno, così ho usato il retro degli scontrini riciclati. In quel luogo di estrema fragilità umana, davo voce alla fredda onnipotenza della macchina.
Geografie e Simboli: Realtà vs Codice
Radici e Frammenti di Vita
Utòpia respira l'aria dei luoghi che amo: la Riviera del Conero e le Grotte di Camerano non sono solo scenografie, ma portali verso il sottosuolo dell'anima. Ho disseminato il testo di frammenti della mia esistenza: date per me sacre e il ricordo di un quadro del mio patrigno, piccoli ancoraggi analogici in un oceano di bit.
Il Gioco dei Numeri: L'Anima Binaria
Ogni capitolo di UtopiA.I. porta un doppio numero: quello decimale, per noi umani, e quello binario, per il Sistema. È un promemoria costante: siamo sempre tradotti in codice, anche quando crediamo di essere liberi.
Incontri e messaggi nascosti
L'Apparizione di Ilaria
Ilaria, uno dei personaggi chiave, è apparsa davanti a me in una gelateria. Era una ragazzina vestita di bianco, una turista in fila sotto il sole. La sua purezza visiva è diventata il seme di un personaggio che sfida la complessità del sistema.
Il Manifesto
Il titolo stesso è un paradosso: l'Utopia classica che si scontra con il controllo dell'Intelligenza Artificiale. Nel disegno che ho realizzato per il manifesto di Utòpia, ho nascosto dei richiami grafici al logo di Neuralink. È il mio modo di avvertire il lettore: ciò che leggete non è così lontano come sembra. Il futuro ha già lasciato le sue impronte sulla nostra pelle.
