IL ROMANZO

UtopiA.I. è un romanzo distopico di fantascienza,

un avvincente cyberpunk

che unisce riflessione filosofica e tensione narrativa.

UtòpiA.I.

Anno 2042. Il mondo come lo conosciamo è stato sostituito da Utòpia, un ecosistema digitale perfetto regolato da ASI, un’intelligenza artificiale che tramite chip neurali filtra la realtà, eliminando dolore, conflitto e povertà. In questo paradiso algoritmico, Margherita vive la sua vita da perfetto ingranaggio del sistema.

Tutto cambia quando tra le sue mani finisce un oggetto "obsoleto": un libro di carta. Tra quelle pagine ingiallite, una frase sfida la logica della sua realtà: “Cogito ergo sum”. È l'inizio di un corto circuito, avverte un vuoto che nessun aggiornamento software può colmare.

Mentre l’IA monitora ogni suo respiro e programma ogni suo passo, Margherita inizia a riscoprire cosa significhi essere umani, tra memorie proibite e verità sepolte per il "bene comune".

La ricerca nel relegato mondo dei pochi non chippati svela amicizia, amore e il fascino della libertà, ma anche il lato oscuro dell’animo umano: rabbia incontrollata, violenza cieca, dolore e morte. Margherita comprende che la vita all’infuori di Utòpia porta con sé tanto splendore quanta sofferenza.

Divisa tra due mondi inconciliabili e incapace di convivere con la vulnerabilità e la crudele fragilità di essere umani, Margherita dovrà scegliere tra una felicità programmata e la sofferenza della verità.

La copertina è la prima illusione di perfezione: creata con Gemini fa immergere immediatamente nell'overlay di Utòpia.

Il Dubbio come Atto Rivoluzionario: Il Cogito ergo sum cartesiano è la scintilla che accende l'anomalia. In un'era di risposte istantanee fornite dall'IA, porsi domande diventa l'unico modo per confermare la propria esistenza.

Felicità vs. Libertà: Il libro esplora il paradosso contemporaneo: siamo disposti a cedere la nostra libera volontà in cambio di una vita senza traumi?

L'Identità nell'Era Algoritmica: Una riflessione su quanto di ognuno noi rimanga "umano" quando i nostri desideri e le nostre scelte sono predetti e guidati già oggi da un algoritmo.

La Bellezza dell'Imperfezione:Il contrasto tra l'estetica pulita e sterile di Utòpia e la "sporcizia" vitale della carta, del dubbio e dell'errore.

LE TEMATICHE

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AD UTòPIA NON ESISTE IL DOLORE.

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